L’epidemia influenzale come ogni anno colpisce moltissime persone. Quali dati chiave sono emersi dalla stagione influenzale 2024-2025:
- Elevata severità pediatrica: Negli Stati Uniti sono stati segnalati quasi 300 decessi pediatrici associati all’influenza, il numero più alto tra le stagioni non pandemiche registrato dal 2004 ad oggi.
- L’influenza può essere grave anche nei bambini sani: Circa il 44% dei bambini deceduti non presentava alcuna patologia di base o condizione di fragilità pregressa
- La vaccinazione fa la differenza: Circa l’89% dei bambini deceduti ed idonei alla vaccinazione non era completamente vaccinato.
- La vaccinazione previene le complicanze come otiti, polmoniti e encefalopatie influenzali
- La vaccinazione riduce il ricorso a terapie antibiotiche inutili.
Nella stagione 2024-2025 le morti pediatriche registrate negli Stati Uniti (il Paese con il sistema sanitario più sviluppato al mondo!) sono state quasi 300 come riportato in figura. Circa la metà dei decessi si sono verificati in bambini senza condizioni patologiche di base. Il 90% dei pazienti deceduti erano bambini che non avevano fatto il vaccino dell’influenza.

L’American Academy of Pediatrics e la Società Italiana di Pediatria raccomandano la vaccinazione antinfluenzale in tutti i bambini dai 6 mesi di vita.
Lo scopo della vaccinazione è ridurre il rischio di ospedalizzazione, complicanze e terapie inutili. Inoltre la vaccinazione dei bambini riduce anche la diffusione del virus ai familiari, in particolare quelli di età superiore a 60 anni che sono maggiormente suscettibili di complicanze da influenza.
Prenotate la vaccinazione al numero 0574 535315
Ma il vaccino è sicuro?
I vaccini utilizzati nei bambini sono sicuri e gli aventi avversi riportati in letteratura sono nella stragrande maggioranza lievi come per gli altri vaccini che somministriamo in età pediatrica (rinite, febbricola, lieve irritabilità, dolore e rossore nella sede di iniezione…) .
Spesso si sente dire “ma io preferisco prendere l’influenza così si fortifica il sistema immunitario” oppure “a me l’influenza viene leggera, quindi il vaccino non mi serve”. Vi renderete conto che sono frasi che hanno poco senso poiché gli anticorpi che si creano dopo il vaccino sono gli stessi che si creano dopo l’infezione, quindi perché ammalarsi e impegnare il nostro sistema immunitario per ottenere lo stesso risultato senza star male? Inoltre perché ammalarsi e rischiare pure di trasmettere l’infezione ad altre persone più anziane (come i nonni) quando è possibile banalmente vaccinarsi?
Il nostro sistema immunitario dopo la vaccinazione antinfluenzale funziona meglio. In pratica funziona come un aggiornamento del nostro smartphone rendendolo più efficiente nel rispondere alle minacce
Aggiornato il 12/10/2026 da Daniele Serranti