La bronchiolite è un’infezione delle vie respiratorie molto comune nel lattante. I sintomi iniziali sono quelli di un comune raffreddore. La patologia può evolvere dando un coinvolgimento delle basse vie aeree e determinando la comparsa di difficoltà respiratoria.
Cosa succede se un bambino ha la bronchiolite?
La bronchiolite attacca i bronchioli (i piccoli tubicini che compongono le vie aeree più profonde). Ciò determina una difficoltà di passaggio dell’aria rendendo più faticosa la respirazione. Colpisce soprattutto i bambini nei primi 2 anni di vita proprio perché le loro vie aeree sono più piccole e si chiudono più facilmente.
Qual’è la causa della bronchilite?
La bronchiolite è un quadro clinico e può essere causata da diversi virus respiratori. I principali sono il Virus Respirtorio Sinciziale (VRS) e il virus dell’Influenza, ma anche altri virus possono causare la bronchiolite. Questi virus sono molto diffusi perchè si trasmettono da persona a persona per via aerea, spesso da bambini più grandi o adulti che hanno sintomi lievi.
Quali sono i sintomi?
La bronchiolite inizia di solito come un raffreddore accompagnato da tosse e a volte anche da febbre. Dopo 1-3 giorni può comparire la difficoltà respiratoria (il bambino respira velocemente, presenta rientramenti al giugulo e diaframmatici, a volte si può osservare un dondolio del capo durante gli atti respiratori). Dato che il bambino concentra le sue energie per respirare, manifesta una graduale riduzione della capacità ad alimentarsi. Se non si attua una terapia di supporto la sintomatologia peggiora portando alla disidratazione e all’esaurimento respiratorio. La bronchiolite è una causa frequente di ricovero ospedaliero per ossigenoterapia o ventilazione assistita.
Come prevenire la bronchiolite
Per prevenire la bronchiolite esistono due strumenti che possiamo facilmente adottare:
- vaccinazione antinfluenzale per il bambino e tutti i conviventi/caregiver del bambino (disponibile ogni anno nel nostro studio ad ottobre per tutti i paizenti dai 6 mesi di vita in su);
- immunizzazione con anticorpo monoclonalecontro il Virus Respiratorio Sinciziale;
Immunizazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale
Si tratta della somministrazione di un anticorpo monoclonare in grado di difendere il bambino dall’infezione da VRS e dalle sue manifestazioni cliniche più severe. I bambino che nascono da ottobre ad aprile di ogni anno effettuano la somministrazione alla nascita. I bambini che nascono dal 01 aprile al 30 settembre di ogni anno effettuano la somministrazione presso lo studio del pediatra.
L’anticorpo che viene attualmente utilizzato si chiama NIRSEVIMAB.
Il suo utilizzo è stato approvato dall’Agenzia Europea per i Medicinali, nell’ottobre 2022, e dall’Agenzia Italiana del Farmaco, nel gennaio 2023. L’anticorpo garantisce protezione dall’infezione severa da VRS per almeno 5 mesi (quelli necessari a superare la stagione invernale).
Questo farmaco ha dimostrato di essere sicuro ed efficace nel prevenire oltre l’80% delle infezioni
delle basse vie respiratorie e nel ridurre le ospedalizzazioni nei bambini immunizzati, rispettivamente
dell’87,6% nei reparti pediatrici e del 90,1% in terapia intensiva.
Tutti i bambini nel primo anno di vita, anche appena nati, possono ricevere l’immunizzazione contro il VRS. Il farmaco ha un profilo di sicurezza ottimo e gli effetti collaterali NON sono comuni (eruzione cutanea, arrossamento/gonfiore nella sede di iniezione e febbre) o comunque sono facilmente gestibili.
Chiama il tuo pediatra per avere maggiori informazioni a riguardo.